Arte astratta1915
Quadrato nero su fondo bianco
Kazimir Malevič
L'occhio del conservatore
"L'opera fu presentata nel 1915 nell'angolo superiore di una stanza, il posto tradizionalmente riservato alle icone religiose ortodosse, affermando il suo status di nuovo idolo metafisico."
Il "punto zero" della pittura, dove Malevič annulla la rappresentazione per raggiungere la purezza assoluta. Un atto radicale che ha ridefinito l'arte moderna.
Analisi
Il Quadrato nero non è solo un dipinto astratto; è un manifesto visivo del Suprematismo. Presentato alla mostra "0,10" a Pietrogrado nel 1915, Malevič volle liberare l'arte dal "peso dell'oggetto". Per lui, la pittura era stata troppo a lungo schiava della rappresentazione della natura, della religione o della politica. Dipingendo questo quadrato, cerca di raggiungere quella che chiama "sensibilità pura", uno stato in cui lo spirito umano non è più ingombrato dalle apparenze del mondo materiale.
L'analisi storica rivela che quest'opera nacque in un contesto di caos assoluto: la Prima Guerra Mondiale e l'inizio della Rivoluzione russa. Il Quadrato nero agisce come una tabula rasa, una distruzione necessaria per ricostruire un mondo nuovo. Malevič affermava di aver attraversato un deserto per raggiungere questa forma, lasciandosi alle spalle tutto ciò che costituiva l'arte tradizionale. Non è un fine a se stesso, ma un nuovo inizio.
Da un punto di vista filosofico, Malevič lega la sua opera alla mistica della "quarta dimensione" e al pensiero di Peter Ouspensky. Il nero non rappresenta il vuoto o il nulla, ma la concentrazione di tutti i colori e di tutte le energie. È un oggetto di meditazione che costringe lo spettatore a guardare non ciò che è dipinto, ma l'atto stesso di percepire. La trama screpolata della vernice oggi testimonia la rapidità della sua esecuzione.
Infine, l'opera pone la questione dell'autorità dell'artista. Scegliendo una forma così semplice, Malevič sposta il valore dell'opera dall'abilità tecnica al concetto puro. Non si tratta più di sapere se l'artista sa "dipingere bene", ma se può "pensare" il mondo in modo radicalmente nuovo. Il Quadrato nero è il primo passo verso l'arte concettuale e minimalista, segnando una rottura definitiva con il Rinascimento.
Uno dei segreti più affascinanti è stato rivelato dalle analisi ai raggi X della Galleria Tretyakov nel 2015. Sotto lo strato di nero sono state scoperte altre due composizioni: una cubo-futurista e una suprematista più complessa. Ciò dimostra che Malevič non ha preso una tela bianca, ma ha deliberatamente "sepolto" i suoi stili precedenti sotto il nero, rendendo il quadrato una vera tomba dell'arte figurativa.
Un altro segreto risiede in un'iscrizione manoscritta ritrovata sotto il nero, probabilmente di mano di Malevič. Si legge: "Combattimento di negri in una cava, di notte". È un riferimento diretto a un'opera umoristica del 1887 di Alphonse Allais. Questo dettaglio suggerisce che Malevič fosse consapevole della dimensione provocatoria e quasi ironica del suo gesto di fronte alla storia dell'arte.
Il pigmento nero utilizzato non è uniforme. Analisi chimiche hanno mostrato che Malevič mescolò diversi tipi di neri e aggiunse gesso per dare un aspetto opaco, mentre altre parti brillano leggermente. Voleva evitare ogni traccia di "materia" organica affinché il nero sembrasse un'idea piuttosto che una sostanza.
Infine, c'è un segreto sulla data reale. Sebbene Malevič abbia sempre datato l'opera al 1913, le prove storiche indicano che fu dipinta nel 1915. Questa falsificazione deliberata mirava ad affermare il suo primato intellettuale sulle altre avanguardie russe, in particolare i costruttivisti di Tatlin. Voleva che il suo "zero" fosse cronologicamente il primo atto della rivoluzione artistica.
Diventa Premium.
SbloccaQuiz
Cosa ha rivelato l'analisi ai raggi X della Galleria Tretyakov nel 2015 riguardo alla genesi di quest'opera?
Scoprire

