Simbolismo1890
Lady Godiva
Jules Joseph Lefebvre
L'occhio del conservatore
"Jules Lefebvre usa la leggenda medievale per sublimare il nudo femminile, trasformando una protesta politica in una visione di purezza marmorea quasi sacra."
L'atto eroico di una nobildonna sassone che sacrifica il suo pudore per liberare il suo popolo da una tassa ingiusta, catturato nella purezza del nudo accademico.
Analisi
L'opera illustra la leggenda di Lady Godiva che, nell'XI secolo, avrebbe cavalcato nuda per le strade di Coventry per ottenere dal marito, il conte Leofric, l'abolizione di una tassa schiacciante. Lefebvre, maestro dell'accademismo, sceglie di trattare questo soggetto non come uno scandalo, ma come un martirio del pudore. Il candore radioso della sua pelle contrasta violentemente con i toni scuri della città medievale e della cavalcatura, sottolineando la sua innocenza e il suo sacrificio.
Il mito narra che Godiva avesse chiesto agli abitanti di chiudersi in casa per non vederla. Lefebvre rispetta questa solitudine: le strade sono deserte, creando un'atmosfera di silenzio pesante. Questo vuoto rafforza la dimensione eroica della protagonista che sembra fluttuare in uno spazio fuori dal tempo. L'artista elimina ogni erotizzazione volgare per concentrarsi sulla nobiltà del gesto e sulla perfezione plastica della linea.
L'espressione di Godiva è intrisa di una dignitosa rassegnazione. Gli occhi bassi e le mani incrociate suggeriscono la preghiera e la vergogna superata dal dovere morale. Questo trattamento trasforma la scena in un'icona laica della carità. Lefebvre riesce a conciliare la sensualità inerente al nudo accademico con un rigore morale che giustifica la nudità agli occhi del pubblico borghese della fine del XIX secolo.
Il contesto storico del 1890 è quello di una lotta per la definizione del "bello" contro l'impressionismo nascente. Lefebvre riafferma qui il primato del disegno e del modellato. Ogni dettaglio, dai pavé della strada agli ornamenti del cavallo, è reso con precisione fotografica, creando un realismo che serve la leggenda. L'opera diventa una dimostrazione di forza della pittura del Salon, unendo narrazione storica e virtuosismo tecnico.
Il primo segreto risiede nell'identità della modella. Lefebvre utilizzò una giovane donna la cui silhouette era considerata il canone assoluto della bellezza accademica dell'epoca. Tuttavia, per evitare lo scandalo, idealizzò i tratti del viso affinché non ricordassero alcuna personalità nota dei circoli parigini, rendendo il nudo "universale" e quindi meno "carnale".
Un dettaglio storico spesso ignorato riguarda il cavallo. Contrariamente alle consuete rappresentazioni romantiche, il cavallo qui è estremamente calmo, quasi statico. È una decisione deliberata dell'artista per sottolineare che il pericolo non viene dalla cavalcatura o dal mondo esterno, ma dallo sguardo interiore di Godiva sulla propria nudità. I paramenti rosso sangue simboleggiano la violenza sociale della tassa a cui lei si oppone.
La leggenda di "Peeping Tom" (il guardone) è volutamente assente dalla tela. Nella versione medievale, un sarto avrebbe sfidato il divieto e sarebbe diventato cieco dopo aver guardato Godiva. Escludendolo, Lefebvre pone lo spettatore del quadro in una posizione scomoda: siamo noi gli unici guardoni, gli unici testimoni del suo sacrificio, costringendoci a interrogarci sul nostro sguardo sul suo corpo.
Tecnicamente, Lefebvre usava una miscela di vernice e pigmenti finissimi per ottenere quell'aspetto "porcellana" della pelle. Il segreto di questa carnagione quasi irreale è uno strato sottostante di terra verde che annulla i rossori troppo umani della pelle, dando a Godiva quell'aspetto di statua di marmo vivente.
Infine, l'opera fu commissionata con uno scopo politico nascosto: mirava a glorificare le virtù morali della nobiltà in un'epoca in cui la Repubblica francese cercava di cancellare l'influenza delle antiche stirpi. Presentare un'aristocratica che si sacrifica per il popolo era un messaggio forte rivolto alla borghesia nascente.
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Oltre la leggenda medievale, quale intenzione socio-politica sottende la scelta di Lefebvre di rappresentare Lady Godiva nel 1890?
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