Antichità-450

Il Discobolo

Mirone

L'occhio del conservatore

"L'armonia paradossale tra la violenta torsione del corpo e l'assoluta serenità del volto (la sophrosyne)."

L'apice del primo classicismo greco, in cui Mirone cattura l'istante sospeso tra lo sforzo supremo e il lancio del disco.

Analisi
Realizzato intorno al 450 a.C., il Discobolo di Mirone rappresenta una rivoluzione estetica nella statuaria antica. Mirone cattura il "rythmos", quel momento di stasi dinamica in cui l'atleta ha accumulato tutta l'energia necessaria. La tecnica originale in bronzo permetteva una libertà strutturale che le copie in marmo hanno perduto, necessitando di sostegni esterni. Psicologicamente, l'opera incarna la "sophrosyne", l'ideale greco di autocontrollo. Il volto non mostra alcuno sforzo, simboleggiando la superiorità della ragione sulla forza bruta. Non è il ritratto di un uomo, ma la rappresentazione dell'atleta ideale, unendo l'eccellenza fisica alla nobiltà d'animo.
Il Segreto
Le analisi moderne dimostrano che la posizione è anatomicamente impossibile per un lancio reale; Mirone ha forzato la biomeccanica per ottenere una linea estetica perfetta. Inoltre, l'opera fu usata come simbolo politico nel XX secolo, quando Hitler acquistò la versione Lancellotti per celebrare l'ideale di bellezza fisica ariana.

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Quale concetto estetico usa Mirone per catturare l'istante preciso in cui il movimento cambia direzione?

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Istituzione

Musée National Romain (Palazzo Massimo alle Terme)

Localizzazione

Rome, Italia