Romanticismo1871

Pandora

Dante Gabriel Rossetti

L'occhio del conservatore

"Lo scrigno ornato che emette fumo rossastro, le mani contratte di Pandora e il contrasto tra la carne pallida e l'abito scuro."

L'incarnazione della curiosità fatale e della malinconia preraffaellita, dove Jane Morris presta il suo volto alla prima donna dell'umanità.

Analisi
Eseguita nel 1871, questa "Pandora" di Dante Gabriel Rossetti rappresenta una svolta estetica cruciale nel movimento preraffaellita, segnando il passaggio a un simbolismo più cupo e sensuale. Rossetti utilizza Jane Morris, la sua musa e amante proibita, per incarnare la figura mitologica di Pandora. Il contesto storico è quello di un'Inghilterra vittoriana in piena mutazione, dove Rossetti, tormentato dalla morte della moglie Elizabeth Siddal, proietta le sue angosce su figure mitiche. La tecnica privilegia una consistenza ricca, quasi tattile. Il contesto mitologico riguarda la creazione della prima donna da parte di Efesto. Pandora viene inviata sulla Terra con uno scrigno contenente tutti i mali. Rossetti sceglie di rappresentare l'istante dell'apertura non come curiosità, ma come fatalità psicologica. La psicologia dell'opera è incentrata sullo sguardo di Pandora: non guarda i mali che fuggono, ma fissa lo spettatore, coinvolgendolo nel disastro. È una riflessione sulla colpa e sulla conoscenza proibita, temi centrali nella poetica tormentata dell'artista. Lo stile è tipico della "seconda maniera" di Rossetti, caratterizzato da labbra carnose e chiome rigogliose. Il chiaroscuro è impiegato per accentuare la tensione drammatica, con la luce che si concentra sul viso e sulle mani, mentre il resto del corpo sfuma in tonalità scure. È un'opera in cui la bellezza è intrinsecamente legata al pericolo, una "femme fatale" che incarna il potere distruttivo del desiderio femminile percepito dai vittoriani. Infine, l'opera testimonia la maestria tecnica di Rossetti nel rendere tessuti e metalli. Lo scrigno reca l'iscrizione "Nescitur Ignis Scitur", sottolineando l'irreversibilità dell'atto. La densità della pittura e l'uso di pigmenti profondi conferiscono al quadro un'atmosfera claustrofobica. Questa Pandora non è solo un'illustrazione di Esiodo, ma un'icona della malinconia moderna, dove la speranza rimane imprigionata in una struttura di carne e rimpianti.
Il Segreto
Un segreto risiede nell'iscrizione latina "Nescitur Ignis Scitur". Analisi ai raggi X hanno rivelato che inizialmente lo sfondo era più complesso, con figure alate, poi semplificate in fumo rosso per rafforzare l'impatto psicologico. Un aneddoto lega l'opera al triangolo amoroso tra Rossetti e i coniugi Morris; si dice che lo scrigno simboleggi l'anima di Jane che Rossetti aveva "aperto" senza poterla possedere. Studi sui pigmenti mostrano l'uso di lacca di garanza per i capelli, pigmento estremamente fragile.

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Istituzione

Collection privée

Localizzazione

Londres, Regno Unito