Impressionismo1874

La classe di danza

Edgar Degas

L'occhio del conservatore

"Una ventina di ballerine si disperdono in una sala prove dal pavimento sfuggente. Al centro, il vecchio maestro Jules Perrot, appoggiato al bastone, impartisce le ultime istruzioni. Osservate le posture naturalistiche: una ballerina si gratta la schiena, un'altra sistema l'orecchino, ignorando la posa accademica per rivelare la realtà umana dietro lo spettacolo."

Capolavoro dell'Impressionismo psicologico, questa tela segna l'apice dell'interesse di Degas per il mondo del balletto. Lontano dall'incanto delle rappresentazioni, l'artista ci immerge nel lavoro quotidiano, catturando l'istante di rilassamento e stanchezza alla fine di una lezione guidata dal maestro Jules Perrot.

Analisi
L'analisi approfondita de *La lezione di danza* rivela la posizione singolare di Degas all'interno del movimento impressionista. Contrariamente ai suoi contemporanei che privilegiavano il plein air, Degas era l'osservatore degli spazi chiusi e della luce artificiale. Lo stile qui è segnato da un realismo freddo, quasi clinico, che rifiuta di idealizzare i suoi soggetti. Non dipinge muse, ma lavoratrici dello spettacolo, i cui corpi sono strumenti di lavoro, spesso deformati dall'esercizio incessante. Il contesto storico è quello dell'Opera di rue Le Peletier, poco prima della sua distruzione in un incendio nel 1873. Quest'opera è quindi un archivio visivo di un luogo scomparso. Degas vi ritrae una microsocietà gerarchizzata: al centro, Jules Perrot incarna l'autorità di un'epoca passata, mentre i "petits rats" e le loro madri, sedute sullo sfondo, illustrano le sfide sociali dell'epoca. Per queste ragazze di umili origini, la danza era l'unico vettore di ascesa sociale. La tecnica di Degas è rivoluzionaria per l'uso dell'inquadratura fotografica. Influenzato dalle stampe giapponesi, utilizza una prospettiva dall'alto e decentrata che "taglia" le figure ai bordi della cornice. Questo metodo crea un'impressione di immediatezza e spontaneità, sebbene il quadro sia il frutto di un laborioso lavoro di composizione in studio. La tavolozza, dominata dai bianchi vaporosi dei tutù e dagli ocra caldi del parquet, è punteggiata dai tocchi vivaci dei nastri colorati. Psicologicamente, l'opera è uno studio sulla noia e l'esaurimento. La tensione drammatica non deriva da un'azione centrale, ma dalla molteplicità di micro-eventi. Il contrasto tra la rigidità del maestro e il rilassamento delle allieve sottolinea la dualità della danza: un'arte della grazia costruita su una disciplina di ferro. Degas cattura "il momento tra due pose", dove la maschera cade, offrendo una visione della condizione umana attraverso il prisma dello sforzo fisico.
Il Segreto
Uno dei segreti più affascinanti rivelati dalle analisi scientifiche è che questo dipinto ha subito modifiche radicali nel corso degli anni. Inizialmente, la prospettiva era meno ripida e il numero di ballerine era più limitato. Le radiografie hanno mostrato che Degas ha interamente ridipinto la zona di destra per includervi il pavimento vuoto, rafforzando l'effetto di profondità. Questa è una prova della sua cronica insoddisfazione e della sua ricerca di perfezione strutturale. Un mistero risiede nell'identità delle ballerine. Sebbene Degas utilizzi modelli reali, spesso li trasforma in tipi generici. Tuttavia, Jules Perrot, il maestro di ballo, è rappresentato con una fedeltà quasi fotografica. Era un amico personale dell'artista e un ex ballerino di genio. La sua presenza nel quadro è un omaggio alla tradizione francese del balletto dell'epoca romantica, proprio mentre il genere iniziava a declinare. Un aneddoto verificato riguarda la commissione dell'opera. Era destinata al celebre baritono e collezionista Jean-Baptiste Faure. Degas, incapace di staccarsi dalla sua tela, la conservò per oltre due anni dopo la data di consegna prevista, ritoccandola continuamente. Faure dovette mostrare un'immensa pazienza prima di poter finalmente appendere questo capolavoro nella sua galleria. Infine, l'analisi dei pigmenti ha rivelato l'uso precoce di alcuni violetti sintetici e verdi smeraldo che Degas amava particolarmente per rendere l'effetto della luce che filtra attraverso le finestre invisibili sulla sinistra. Queste scelte cromatiche, audaci per l'epoca, mostrano come l'artista utilizzasse la scienza del colore per ricreare l'atmosfera polverosa delle sale prove parigine.

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Istituzione

Musée d'Orsay

Localizzazione

Paris, Francia